Tiranti

Tiranti d’ancoraggio

 

Consentono di ancorare una struttura esistente (paratia, palancolato, muro, platee ecc.) al terreno retro o sottostante. Eseguiti con le tecniche della realizzazione dei micropali i tiranti sono composti sostanzialmente da:
 

  • Armatura in barra d’acciaio o in trefoli d’acciaio annegata nella sua parte profonda (bulbo d’ancoraggio) in boiacca o malta cementizia e protetta da una guaina plastica nella parte superiore (parte libera) all’interno della quale è libera di scorrere.
  • Bulbo d’ancoraggio è la parte di tirante solidale con il terreno su cui agiscono le forze di attrito.
  • Parte libera è la parte di tirante che mette in connessione il bulbo con la testa d’ancoraggio.
  • Testata d’ancoraggio, una delle parti più importanti e delicate del tirante, rende solidale l’estremità dello stesso alla struttura da tirantare; poggia su travi di ripartizione in carpenteria metallica o calcestruzzo ed è composta da piastre d’ancoraggio attraversate dai trefoli i quali sono serrati alla piastra con un sistema di boccole e cunei zigrinati. Nel caso di tiranti permanenti la testata viene protetta con delle cuffie per una perfetta protezione dei suoi elementi costitutivi e per garantire la possibilità di tesatura successiva.

 
A seconda della durabilità dell’opera i tiranti possono essere provvisionali o permanenti e le differenze sono insite nella protezione dell’armatura. I tiranti, come i micropali, possono essere valvolati, con valvolatura interna (tubo valvolato all’interno del tirante) od esterna (tubo valvolato accoppiato al tirante); i tiranti valvolati con IRS, per effetto della presso filtrazione della boiacca, garantiscono una maggiore aderenza del bulbo al terreno. Le prove di collaudo sui tiranti, secondo le raccomandazioni AICAP o secondo le UNI EN, vengono effettuate per mezzo di martinetti idraulici con registrazione dei dati di allungamento per ogni step di tiro: il rispetto delle condizioni prescritte è l’unico elemento che garantisce la perfetta funzionalità dei tiranti di ancoraggio. Il controllo postumo può essere comunque effettuato monitorando il tirante attraverso celle di carico. Ci sono molte varianti nel campo dei tiranti, alcune in funzione del tipo di armatura impiegata (barre auto perforanti, armature in VTR, chiodi, ecc.) altre in funzione delle caratteristiche del terreno (impiego di sacchi otturatori, impiego di additivi nelle miscele d’iniezione, tiranti sotto falda realizzati con sistema preventer ecc.)